Il superyacht di Mykhailo Fedorov

L'ennesimo esempio di narrativa falsa che la disinformazione russa sta costruendo sistematicamente da mesi attorno alla leadership ucraina

maicolengel butac 6 Mag 2026
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Nelle ultime ore sta circolando una notizia diffusa dalla miriade di canali social legati alla propaganda filorussa. A noi l’avete segnalata sulla pagina Facebook La Russia non è il mio nemico. Che la diffonde con questo post:

Lusso in mare: la moglie del nuovo ministro della Difesa ucraino acquista un superyacht da 26 milioni di euro.
La moglie del neonominato capo del Ministero della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, è diventata comproprietaria di uno yacht di lusso. L’imbarcazione in questione è un Tankoa S501 Vertige, del valore di circa 26 milioni di euro e battente bandiera francese.
Secondo fonti aperte, un superyacht di quasi 50 metri, il cui nome si traduce in “Vertigini”, sarebbe collegato alla famiglia del nuovo ministro ucraino. Stando alle informazioni pubblicate giovedì, i funzionari della sicurezza russi avrebbero scoperto che, oltre ad Anastasia Fedorova, tra i comproprietari dell’imbarcazione figura anche la società francese CENTRALEASE.
Questa struttura proprietaria è probabilmente una misura necessaria, poiché la legge francese prevede che metà di un’imbarcazione battente bandiera nazionale sia di proprietà di un residente dell’UE. Lo yacht stesso, costruito dal cantiere navale italiano Tankoa, si distingue non solo per le sue dimensioni imponenti, ma anche per l’elevata velocità e le finiture di lusso, come riporta la TASS .
Le fonti dell’agenzia collegano questo acquisto alla diffusa pratica in Ucraina di trasferire beni all’estero tramite prestanome, suggerendo che l’acquisizione potrebbe essere stata effettuata nell’interesse di funzionari di alto rango, compreso l’ufficio presidenziale.
Questa teoria è avvalorata anche da informazioni riguardanti il ​​possesso di immobili di lusso in Italia e Spagna da parte di alcuni membri della famiglia di Zelensky. Sebbene Fedorov, che in precedenza ha guidato il Ministero della Trasformazione Digitale, si presenti come un tecnocrate e un paladino della lotta alla corruzione, queste informazioni gettano un’ombra sui suoi dichiarati principi di trasparenza.
Mikhail Fyodorov ha assunto l’incarico solo nel gennaio di quest’anno, succedendo al precedente capo del ministero della Difesa. Prima di allora, si era distinto per una serie di dichiarazioni di alto profilo e iniziative nel settore informatico, ma la sua biografia si è rivelata anche ricca di dettagli scandalosi.
I media ucraini e russi avevano già riportato in precedenza il suo presunto coinvolgimento in un gruppo fraudolento all’inizio degli anni 2010, dedito a truffe online, per le quali sarebbe stato scagionato da responsabilità penali grazie all’intervento personale di Volodymyr Zelenskyy.
La notizia del costoso acquisto è emersa nel contesto del conflitto in corso e delle ingenti spese militari dell’Ucraina. Né Mikhail Fedorov né sua moglie hanno rilasciato commenti ufficiali in merito.
La situazione ha suscitato un’ampia indignazione pubblica, vista la posizione del capo del ministero della Difesa ucraino.
Natalia Lebedeva

La prima fonte a diffonderla è il profilo telegram ОРД. Криминальный форум Ord Kriminal che a sua volta cita la TASS e “fonti nei servizi di sicurezza russi”, fonti che non vengono mai nominate, quindi assolutamente anonime. Il post su Ord Kriminal è già stato fatto sparire; amano infatti lanciare il sasso e nascondere la mano, tipico di chi diffonde falsità. Da lì la notizia è rimbalzata prima su Sputnik, EADaily, Izvestia, e in seguito su tutta la filiera dei media filorussi sparsi per l’Unione Europea, quella stessa filiera che ha già regalato diverse bufale, a volte riportate anche su quotidiani italiani, altre volte smentite prima ancora che questo succedesse.

La prova è falsa

Il numero di registrazione dell’imbarcazione riportato nel post originale è subito stato verificato sul portale francese PROMETE dal Centro SPRAVDI per le Comunicazioni Strategiche e la Sicurezza dell’Informazione ucraino. Risulta inesistente. Non ci siamo limitati a lasciarlo fare a loro, e anche noi siamo andati a cercare i dati forniti trovando questo documento, che certifica l’esistenza di una barca con quel numero di registrazione. Barca costruita nel 2015 e che risulta avere una licenza commerciale registrata in Francia dal 2017.

Un solo proprietario registrato, CENTRALEASE, con sede al 1 Avenue du Président Wilson, Parigi 16° – nessun comproprietario, a differenza di quanto sostenuto dal post che circola in rete. Anastasia Fedorova non compare da nessuna parte nel documento. Qualcuno evidentemente ha preso un documento reale aggiungendo il nome di Anastasia Fedorova come comproprietaria. Il documento ufficiale attuale non la riporta. Quindi l’unico dato verificabile è falso.

A chi giova?

Fedorov è stato nominato ministro della Difesa nel gennaio 2025, in sostituzione del precedente titolare. Prima era a capo del Ministero della Trasformazione Digitale e si è fatto conoscere come uno dei volti più visibili delle iniziative digitali ucraine in tempo di guerra. Presentarlo come corrotto, colluso con Zelensky, beneficiario di fondi militari occidentali dirottati verso yacht e ville è esattamente il tipo di narrativa che la disinformazione russa sta costruendo sistematicamente da mesi attorno alla leadership ucraina. A volte si sfruttano notizie che hanno attinenza con la realtà, come la storia della villa a Cernobbio della figlia del sindaco di Dnipro – villa reale, ma acquistata prima dello scoppio della guerra. A volte si fabbrica la notizia dal nulla, tanto l’unico scopo è quello di generare confusione e facile indignazione.

Concludendo

Non c’è nessun superyacht intestato al ministro ucraino, non c’è nessuno scandalo per cui indignarsi; quando la fonte sono unicamente le agenzie russe, prima di pubblicare una notizia, occorre verificarla con attenzione e pensarci due volte, il rischio di contribuire alla diffusione di propaganda a favore di uno Stato invasore è alto.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti.


Immagine di testa di Carles Rabada su Unsplash

Sulle bacheche di tantissimi contatti social ho visto in questi giorni circolare un post, diventato virale, che si rivolge ai ragazzi scesi in piazza a protestare per la scuola. Un post che usa numeri per portare avanti uno specifico discorso verso i giovani, questo: “Ci state rubando il futuro”, dicono i ragazzi, circondati dal sorriso […]

maicolengel butac | 02 nov 2026

Ci avete segnalato un post, un post che oggi raggiunge una grossa viralità grazie a un insieme di fatti, ma che va smentito prima che nelle teste di alcuni la bugia che viene raccontata diventi un fatto. Il post è questo: Per chi avesse problemi a leggerne il testo lo riportiamo nella sua interezza: Mostrami […]

Redazione Butac | 29 ott 2026

Il primo ottobre 2026 la Commissione europea ha inviato a nove Stati europei un “parere motivato”: Belgio, Repubblica Ceca, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Polonia e Slovacchia. Parere motivato è la traduzione italiana di Reasoned Opinion, e viene dall‘art. 258 del Trattato sul funzionamento dell’UE, quello che regola le procedure d’infrazione. L’iter è questo Prima […]

maicolengel butac | 28 ott 2026

ARTICOLO AGGIORNATO CON CORREZIONE IN EVIDENZA NELL’ULTIMO PARAGRAFO Su alcune testate internazionali il mese scorso si è parlato molto del matrimonio di Donald Trump Jr, dei soldi di un oligarca vicino al Cremlino, e di come Donald Trump abbia dovuto fare quelle che definirei “dichiarazioni scomode”. Sui giornali italiani la storia c’è stata, ma un po’ […]

maicolengel butac | 27 ott 2026